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Emilio Giammiro Sassa roll bar Ascoli Piceno

"Ad Emilio...che ha fatto della sua passione uno stile di vita"

Il 27 novembre 2017 ricorre il decimo anniversario dalla scomparsa di Emilio Giammiro fondatore della Sassa Roll-bar

 

ASCOLI PICENO - Sassa roll-bar la storica azienda ascolana che dal 1971 progetta e realizza gabbie di sicurezza per auto da competizione, è strettamente legata alla vita e al lavoro del suo fondatore, Emilio Giammiro, imprenditore visionario che è riuscito a fare di una passione il suo stile di vita. Da sempre appassionato di corse automobilistiche, nei primi anni Settanta Giammiro ha iniziato a partecipare a numerose competizioni, sia in pista che in salita, alla guida di vari veicoli: la "mitica" 595 Abarth, la Citroen 2CV, dalla Formula 3000 allo Sport. Successivamente, ricopre brillantemente il ruolo di rappresentante locale CSAI.

 

Nata da un piccolo laboratorio in un garage, Giammiro, decide di trasformare la sua passione in una vera attività imprenditoriale. Nel 1975 prende forma quindi il piano per la creazione di una società più moderna e strutturata e, in pochi anni, la Sassa roll-bar diventa una delle prime aziende in Europa a sviluppare e commercializzare gabbie di sicurezza per le vetture da corsa.


A dieci anni dalla sua scomparsa, il ricordo in una lettera da parte di chi porta avanti ogni giorno il lavoro iniziato da Emilio:

Ad Emilio... Il 27 novembre 2017 ricorre il decimo anniversario dalla scomparsa di Emilio Giammiro; un evento, che ha lasciato un segno indelebile, un vuoto incolmabile nella memoria di coloro che lo vivevano nel quotidiano, nel lavoro, dei suoi cari e di tutti quelli che hanno deciso di portare avanti il suo progetto, la sua attività ed i suoi sogni. La Sassa roll-bar , azienda Ascolana che opera nel Motorsport, da lui creata nel 1971 , cresciuta e nutrita con passione, è diventata oggi un marchio internazionale che esporta in tutta Europa; un riconoscimento al merito nei confronti del suo fondatore Giammiro, che con arguzia e lungimiranza è riuscito con notevole anticipo su tempi e concorrenti, a fare di una passione (le corse) il suo stile di vita , conservando un animo da eterno fanciullo e nel contempo grande spessore morale, qualità che lo ha sempre contraddistinto fino al traguardo. Ciao Giam!”

Ci tenamo ad informare che all’interno del nuovo sito in allestimento, verrà creata una sezione dedicata alla storia della Sassa roll-bar e di Giammiro, con fotografie, notizie ed un apposito spazio riservato a tutti coloro che volessero rilasciare una testimonianza, un aneddoto o anche un semplice saluto ad Emilio.”

Luigi Sodano
Video intervista
 

Il pilota e giornalista, Luigi Sodano, nel 2015 è vittima di un incidente stradale. L'impatto estremamente violento ribalta per bene 3 volte la sua autovettura ma ne esce miracolosamente illeso. Roll-Bar  progettato e creato dalla Sassa Roll-bar, una gabbia interna composta da un arco anteriore, uno posteriore e delle traverse laterali, conforme ACI CSAI.

IL RACCONTO: " Partendo da Roma alla volta di Gorizia con il mio  fuoristrada Suzuki Samurai, inbocco l'autostrada ma premetto non sono mai arrivato a destinazione, perchè un'autista mi ha speronato, mi ha colpito sotto il alto guidatore ho fatto tre cappottamenti, uno in aria e due sull'asfalto. Ovviamente ne sono uscito illeso grazie al roll-bar fatto e progettato dalla Sassa Roll-bar. La cosa che mi ha meravigliato è stato quello che mi ha detto la polizia stradale, che ero vivo grazie a questa gabbia che mi aveva protetto l'abitacolo. E' importante non tralasciare l'aspetto sicurezza perchè si quando andiamo ai raduni siamo bravi a fare certe cose ma quando si va per strada certe cose ti segnano. Generalmente trascuriamo l'aspetto sicurezza.Dico a tutti pensate alla sicurezza!" 

"In quei momenti la mente viaggia al di sopra della realtà ed è proprio in quel frangente che penso a tutte quelle persone che mi dicevano 'Che ci vuole a fare un roll-bar! 4 tubi Innocenti... ed è pronto!'. Mi rendo davvero conto che oltre alle prestazioni è fondamentale prevedere contemporaneamente la sicurezza dell'equipaggio.  

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Madame LabrousseSe per tradizione il mondo automobilistico è associato all’universo maschile, in questo 8 marzo per festeggiare la donna nella Festa a lei dedicata, abbiamo deciso di ricordare alcune grandi donne che si sono distinte in questo settore.

Una delle prime donne ad entrare nel mondo dei motori fu nel 1888 Bertha Benz, la prima persona al mondo a guidare un'automobilesulla lunga distanza, portando la Benz Patent-Motorwagen all'attenzione del mondo. E’ invece il 1898 quando per la prima volta una donna prende la patente, si tratta di Anne D’Usez, che per altro negli anni ‘20 fondò anche il primo club automobilistico per donne in Francia.

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Incidente TanziRiccardo Tanzi, pilota ventisettenne ascolano, durante la prima manche della 55° Coppa Paolino Teodori nella categoria Racing Start Plus, a bordo della sua Renault Clio RS 2.0 sta per affrontare una delle tante curve che caratterizzano la cronoscalata ascolana:” Mi ricordo poco di quello che è successo, sicuramente ha fatto molto l’inesperienza nell’affrontare una curva del genere per come avevo pensato di farla e forse c’è stata anche un po’ di sfortuna.” Un incidente spettacolare che lascia fortunatamente illeso il pilota che monta sulla sua vettura il un roll-bar della Sassa Roll-bar:”

 

L’unica cosa che mi ricordo bene è che sono arrivato convinto di come la volevo fare ma non avevo calcolato bene i miei tempi di reazione e soprattutto quelli della macchina. Non mi ricordo niente pensavo di essere già uscito dalla curva, poi a metà curva ho visto il guard rail dritto davanti a me e mi sono trovato fermo con la macchina in fiamme e sono uscito fuori.” “L’unica cosa di cui sono stato contento dopo a mente fredda è l’aver applicato alla vettura delle protezioni efficaci, un roll-bar concepito e montato nella maniera corretta. Credo che una configurazione diversa, roll -bar più piccolo e concepito diversamente, non so come sarebbe andata. Con quello che avevo montato, l’impatto si è fermato al motore, non si spostato niente e mi ha aiutato a non farmi male e sono convinto che senza quei tubi in più non so come sarebbe finita.”

 

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leone

Durante la gara di  Vallelunga, Campionato Italiano Turismo,  il pilota 22enne Matteo Leone, in gara con l’Alfa Romeo Giulietta Elaborare, rimane illeso dopo uno spettacolare incidente al Curvone . A salvarlo, il Roll-bar targato Sassa, montato nell’autovettura.

 

Matteo ci racconti cosa è successo e la dinamica dell’incidente?L'incidente è stato purtroppo colpa mia . Abbiamo deciso di affrontare la gara con un assetto abbastanza estremo con un posteriore molto libero ( come si dice in gergo "ballerino ")per favorire la seconda parte di gara dove le gomme cominciano a calare specialmente quelle anteriori in un auto come la nostra che è una trazione anteriore . Questo assetto però richiede cautela nei primi giri dove le gomme sono ancora fredde. Purtroppo dopo una bella partenza ho esagerato un po troppo nell'intento di tenere i miei avversari dietro e la macchina ha perso il posteriore violentemente nel curvone veloce . Dopo di che non sono più riuscito a controllarla anche dovuto al fatto che è una curva molto veloce che si affronta in pieno in 5 marcia .

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amodeo carSi è conclusa la Green Hybrid Cup,monomarca organizzata da BRC Gas Equipment, in collaborazione con Kia Motors Italia. Sei le tappe stagionali in giro per l’Italia, epilogo nell’ultimo appuntamento nella  34° Pedavena-Croce d'Aune, dove Nicola Gonnella si è laureato Campione Italiano Energie Alternative 2016.

Le premiazioni,  avverranno nel mese di febbraio 2017 a Torino, durante la manifestazione fieristica Automotoretrò. Il pilota ascolano Pasqualino Amodeo si è classificato al secondo posto.

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grafica bresolin

 

Il Rally Legend, che prenderà il via a San Marino nel week end dal 6 al 9 ottobre, si snoda su tre tappe alquanto spettacolari, la prima in notturnavenerdì 7 ottobre, alle 19. Manifestazione unica nel suo genere, anche questa quattordicesima edizione presenta numerose vetture equipaggiate con roll-bar della SASSA ROLL-BAR, azienda ascolana leader nella realizzazione dei dispositivi di sicurezza per auto da competizione, che ha realizzato anche il safety cage per la Lancia 037 guidata tra le strade del Titanio dalla coppia Bresolin-Pollet.

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amodeo“Sono più di 40 anni che corro,  arrivi a 70 anni e capita che ci arrivi pure bene e magari vinci pure la prossima gara.”  (Pasqualino Amodeo)

 

Siamo saliti nell'automobile del pilota ascolano per scoprire ogni piccolo ostacolo del percorso della Coppa Paolino Teodori, il pilota-avvocato, non resiste schiaccia il piede sull'accelleratore e ci fa vivere un’esperienza unica, un po’ come se stessimo gareggiando anche noi.

 


Era il 1969 e  per ricordare la memoria del presidente dell’ Automobile Club di Ascoli Piceno, Paolino Teodori, la cronoscalata Ascoli – Colle S. Marco, già all’ 8^ edizione, venne dedicata allo stimatissimo presidente che pochi anni prima, nel 1962, aveva ideato  e inaugurato il tracciato per la gara in salita che dalla città marchigiana portava alla montagna. Era sempre il 1969 quando iniziava a correre Pasqualino Amodeo, avvocato di Ascoli Piceno, che da più di quarant’anni gareggia in auto nelle categorie più diverse.

Mentre ci accompagna spigandoci le difficoltà del percorso ci racconta anche la sua esperienza da pilota. (vai al video)

Correre in casa, un vantaggio o un peso?  

Pilota di casa che sfrutterà tutte le sue conoscenze tecniche del percorso nel week end automobilistico ascolano, domenica 26 giugno 2016 in pista nell’attesissima Coppa Paolino Teodori giunta alla 55esima edizione: “Obiettivo? le gare sono sei ne abbiamo disputate due e sono andato ragionevolmente male, la gara di casa è una matta da giocare sono carico psicologicamente e ce la metterò tutta. E’ una pista che conosco molto bene perché sono ascolano però è un problema perché correre in macchina su un circuito di casa ha aspetti positivi ma correre in casa significa anche  stare a disposizione dell’ospite per qualsiasi problema tecnico e non solo e tutto si fa fuorché concentrarsi sulla gara. La difficoltà principale è quella: la concentrazione.”

 

Caratteristiche tecniche del percorso

Mentre le nuvole coprono mano a mano il cielo, la macchina continua ad accarezzare le curve, siamo in montagna ma all’orizzonte si intravede il mare Adriatico, è si perchè correre vuol dire anche viaggiare per l’Italia e non solo, salire in cima e scendere di nuovo giù:  “Un percorso che sanno fare tutti o non sa fare nessuno. C’è poco tecnicismo gli ostacoli sono visibili. Ci sono punti con pendenza e punti lenti in cui si esce veloci solo se la vettura ne esce velocemente,  il pilota può fare poco. È un posto incantevole si vede anche il mare quando si scende, il panorama è affascinante.”

 

Avvocato e pilota, come  coniughi lavoro e passione? “Sono due cose distinte una è disintossicante per l’altra e viceversa. Le corse sono la vita, il lavoro una scusa.”